Circa un miliardo di persone nel mondo convive con l’apnea ostruttiva del sonno. E una parte di loro non sa nemmeno di averla. Ma cosa accade all’organismo quando, ogni notte, il respiro si interrompe continuamente? Ci si addormenta, si comincia a russare e, improvvisamente, il passaggio dell’aria si riduce o si blocca. Il respiro si interrompe per alcuni secondi, poi riparte. Un fenomeno che può ripetersi molte volte durante la notte, frammentando il sonno e sottoponendo l’organismo a continui episodi di riduzione dell’ossigenazione.
Le apnee notturne, infatti, non riguardano soltanto il sonno. Possono avere ripercussioni sull’intero organismo e sono associate a problemi cardiovascolari e metabolici, sonnolenza diurna, difficoltà di concentrazione e maggiore rischio di incidenti.
Ma perché alcune persone sviluppano apnee e russamento e altre no? Quanto conta la costituzione individuale? E cosa può raccontarci il modo in cui respiriamo durante la notte sul nostro equilibrio generale?
È da queste domande che parte la nuova puntata dedicata alla medicina costituzionale e alla Medicina degli Ibridi Omeopatici, un approccio che non si ferma al sintomo, ma guarda alla persona nella sua globalità, al suo terreno e alle sue predisposizioni.
Entreremo nel cuore del rapporto tra costituzione, vie respiratorie, sonno e organismo, per comprendere come la Medicina degli Ibridi Omeopatici affronta russamento e apnee notturne e quali cambiamenti vengono osservati nel percorso del paziente.
Ospite della puntata il dottor Giovanni Giannotti, medico omeopata unicista e ideatore della Medicina degli Ibridi Omeopatici, che ci accompagnerà in una lettura diversa di un disturbo troppo spesso sottovalutato.
Perché russare non significa semplicemente fare rumore durante la notte: quando il respiro si interrompe ripetutamente, è l’intero organismo a subirne le conseguenze.
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