Un cavallo non dovrebbe finire al macello perché non serve più o perché mantenerlo costa troppo. È questo il principio al centro delle quattro proposte di legge arrivate alla Camera per vietare la macellazione di cavalli, asini e altri equidi. Ma sullo stop si registrano resistenze. Il deputato di Fratelli d’Italia Giandonato La Salandra ha richiamato i problemi economici della filiera e i costi del mantenimento degli animali. Animal Equality contesta questa posizione e ricorda che proprio Fratelli d’Italia, nel 2020, aveva presentato una proposta per tutelare gli equini e riconoscerli anche come animali d’affezione. La questione è semplice: possiamo considerarli compagni di vita e poi accettare che vengano uccisi per la loro carne? I cavalli provano dolore, paura e costruiscono un rapporto di fiducia con le persone. Meritano protezione anche quando invecchiano o non possono più lavorare. Vietarne la macellazione significa certamente organizzare il loro mantenimento, prevedere risorse e contrastare gli abbandoni. Sono problemi da affrontare, senza scaricarli sugli animali. La politica deve decidere se continuare a considerarli un prodotto da vendere oppure riconoscere che la loro vita merita tutela.



