Ok del Senato al Dl Vaccini: ora passa alla Camera

 

Il Senato approva il Dlecreto legge sui vaccini con 172 voti favorevoli. Tra i sostenitori del provvedimento anche Forza Italia . Il voto contrario invece è stato espresso da M5s, Lega nord, Sinistra italiana, oltre che da alcuni senatori in dissenso con il proprio partito. La valutazione toccherà ora alla Camera, che dovrà approvarlo senza modifiche per evitare nuovi passaggi, prima che il decreto scada il 6 agosto. Il testo che passa al Senato presenta delle modifiche rispetto all’originale firmato dalla ministra Beatrice Lorenzin: 10 i vaccini e non più 12 – contro polio, difterite, tetano, epatite B, pertosse, emofilo di tipo B, morbillo, parotite, rosolia e varicella. Altre quattro   (anti-meningococco B e C, anti-pneumococco e anti-rotavirus) quelle consigliate dalle Asl. Il periodo per l’obbligatrietà è fissato a tre anni e sono state ridotte e ridimensionate le sanzioni per i genitori che non rispettano il provvedimento, passate ad un tetto massimo di 500 euro contro i precedenti 7500. Decaduta anche la possibilità di revoca temporanea della patria potestà. Il decreto prevede poi una commissione per monitorare il sistema di farmacovigilanza. A doversi vaccinare saranno poi anche gli operatori sanitari e scolastici. I vaccini saranno per una fase sperimentale, ordinabili in farmacia. Passa poi anche l’emendamento che prevede la produzione di vaccini monovalenti per chi fosse già immunizzato, nei limiti però della disponibilità del Servizio Sanitario Nazionale.