La rivoluzione del wireless “pulito”, si chiama SLUX

Una luce che trasporta informazioni con pacchetti dati, audio, video, ci spiega Alessandro Pasquali “la dimostrazionecon cui utilizzando la luce di un normale led del diametro di 5 millimetri sono riuscito a trasmettere l’inno nazionale svizzero attraverso il Canale della Manica dalla Francia all’Inghilterra per una distanza di 40 km“. Alla velocità della luce, come si suol dire. Un momento epocale, che riporta alla memoria gli esperimenti di Guglielmo Marconi a fine Ottocento.

La tecnologia Slux è stata presentata 12 Settembre 2017 in “prima italiana”, al Castello di Carrù, in provincia di Cuneo, con la trasmissione via luce di un concerto per orchestra nella sede di Banca Alpi Marittime, l’istituto di credito che ha sostenuto per primo il progetto attraverso finanziamenti agevolati.

Questa è una soluzione elettrosmog- free, in un mondo dove ogni angolo civilizzato è ormai esposto ad un enorme inquinamento elettromagnetico. Li-Fi Slux permette la creazione di veri e propri  ambienti sonori perfetti per ricostruzioni “immersive” in percorsi museali o altri ambiti esperienziali.

“Si tratta di una vera immersione sonora come ti muovi ascolti un suono diverso. Grazie alle nostre audioguide si amplia il concetto di museo interattivo“. – spiega Pasquali. Chiudete gli occhi e immaginate di camminare, indossando le cuffie, e di sentire il vento, il frusciare delle foglie, i passi degli animali. Le voci della natura trasmesse dalla luce in un museo naturalistico.

“In questi ultimi due anni tanti marchi stanno approfondendo questo tema, ma noi siamo più avanti sull’audio: il grande vantaggio è la non interferenza con altri devices e soprattutto il fatto che non si provocano danni alla salute delle persone. Non si creano campi elettromagnetici“.

La tecnologia Li-Fi Slux, infatti, non ha solo un carattere solo ludico e di entertainment, ma pure applicazioni di utilità sociale come in campo medico, attraverso l’utilizzo nelle sale operatorie, dove non si possono utilizzare onde elettromagnetiche. Si tratta, in sintesi, di un segnale “pulito”, molto green.

“Pensiamo anche agli aerei o all’uso nelle fiere, dove ci si potrà spostare nei diversi spazi e ascoltare prima una conferenza, poi i messaggi provenienti dai diversi stand e questo – spiega Bob Tal – senza nessuna calibrazione, ma semplicemente avvicinandosi alle diverse fonti luminose“. Se si vuole invece tornare alle applicazioni per l’industria del divertimento basti pensare a una discoteca silenziosa, a zero inquinamento acustico: “si potrà ascoltare rock, fusion, jazz ovvero ognuno può soddisfare il suo gusto musicale spostandosi tra i diversi ambienti mentre c’è chi mangia o sorseggia un drink senza sentire la musica. Un canale unico di trasmissione  multiutente che non interferisce con altri dispositivi wireless “.