Arresto di Lula in Brasile, intanto l’Ungheria riconferma Orban

L’ex presidente brasiliano Lula da Silva si è consegnato alla polizia di Curitiba per scontare 12 anni di carcere per corruzione. Il leader del Pt, protagonista di una politica attenta alle minoranze e alla lotta alla miseria e alla fame che ha trasformato il Paese sudamericano, è stato condannato senza prove e senza poter accedere ai tre gradi di giudizio.

Intanto in Ungheria si conferma la linea anti-immigrati di Orban, riconfermato dal recente voto alla guida del Paese. Simpatie per Erdogna e Putin disegnano uno spostamento del Paese ad est, sotto una guida sempre meno liberale e filoeuropea.