Il kit sostenibile dell’ecodesigner Tiziano Guardini

Il cotone sostenibile è prodotto in Egitto da un’azienda che ha aderito all’impegno Detox di Greenpeace, il nylon dei costumi da bagno è ottenuto da materie prime rigenerate, e persino etichette e bottoni sono in materiali riciclati e prodotti da un’azienda che promuove pratiche sostenibili lungo tutta la sua filiera.

Più che una collezione, è un ‘sustainable kit’ quello proposto oggi a Milano dall’ecostilista Tiziano Guardini, che non a caso lo scorso anno prima ha vinto il Franca Sozzani Award for Best Emerging Designer al Green Carpet Fashion Award e poi il Peta Couture Award.

“Cambiare se stessi per cambiare il mondo” è il motto del creativo romano, fermamente convinto che proteggere l’ambiente debba essere una prerogativa di ognuno di noi. Da questo amore per la natura nasce una collezione che ne è una fresca celebrazione, con stampe gioiose e colori squillanti, e che ha per simbolo il colibrì, instancabile uccellino che – secondo un’antica favola africana – cerca di estinguere un incendio nella foresta con le gocce d’acqua che riesce a trasportare da un lago vicino.

Ed ecco il colibrì che fa capolino nel camouflage tropicale stampato sulle polo realizzate con l’innovativo filato Evo prodotto a partire dall’olio di ricino, portate con i parka, i trench e le giacche a vento in Econylon ottenuto da rifiuti come le reti da pesca abbandonate nei mari. E poi le felpe e le maglie con le frange in cotone sostenibile, i costumi in econylon, i giubbini di denim delle aziende più certificate del settore, tutti presentati su una passerella di vera erba.