Oggi è la Giornata Mondiale della Sindrome di Asperger, fissata proprio il 18 febbraio per la ricorrenza della nascita di Hans Asperger, pediatra austriaco, cui si deve l’individuazione delle principali caratteristiche del disturbo autistico che da lui, appunto, ha preso il nome. La sindrome di Asperger è un grave disturbo dello sviluppo caratterizzato dalla presenza di difficoltà importanti nell’interazione sociale e da schemi inusuali e limitati di interessi e di comportamento, che non implica, però, difficoltà di linguaggio o cognitive. Le prime manifestazioni della sindrome possono comparire durante l’infanzia, attorno ai 2-3 anni, ma è quando il bambino comincia la scuola che, generalmente, si riesce a fare una diagnosi. Infatti, è a contatto con gli altri e con i coetanei, in particolare, che si evidenziano i sintomi caratteristici come le difficoltà nel socializzare o il dialogare con gli amichetti. Dunque, alcune modalità di percepire il mondo ed affrontarlo possono essere colte già durante l’infanzia. Alcuni bambini Asperger, ad esempio, già intorno ai 4-5 anni manifestano alcuni interessi particolari per argomenti scientifici oppure per particolari categorie di animali di cui conoscono nomi, abitudini, … Mostrano spesso un contatto visivo scarso e sfuggente soprattutto con l’adulto e durante i dialoghi; presentano difficoltà ad accettare alcuni giochi condivisi soprattutto se con regole rigide. Molti, poi, riconoscono lettere e numeri in maniera precoce. Possono poi presentare difficoltà nella motricità fine, nel disegno e nella coordinazione motoria. Possono inoltre apparire molto metodici nel ripetere schemi e sequenze apprese. Tutti questi possono essere campanelli d’allarme che però necessitano del parere di esperti, in particolare dal Neuropsichiatria Infantile. In sostanza, essere Asperger significa avere il più delle volte un’intelligenza superiore rispetto alla norma e avere degli interessi specifici in cui si eccelle, come Albert Einstein e Michelangelo Buonarroti fino ad arrivare a Steve Jobs. Dunque, possono apparire persone geniali ma al tempo stesso bizzarre o difficili da coinvolgere nelle relazioni. Dunque, ogni persona con diagnosi di Sindrome di Asperger è diversa dalle altre e possiede uno stile personale, i bambini e gli adulti con la sindrome possono e devono svolgere una vita del tutto normale, sia sotto il profilo scolastico-lavorativo che delle relazioni interpersonali.



