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Legambiente: analisi della presenza di microplastiche fino a 70 metri

Legambiente: analisi della presenza di microplastiche fino a 70 metri

È partita la Goletta dei laghi di Legambiente, che ogni estate monitora la salute dei bacini lacustri italiani e dei loro ecosistemi.

Con questa edizione, realizzata con il contributo di Conou e Novamont, prendono il via anche tre novità: l’analisi della presenza di microplastiche fino a 70 metri di profondità, grazie alla collaborazione con ENEA, la ricerca di comunità microbiche sulle microplastiche rinvenute – la cosiddetta plastisfera, potenziale veicolo di elementi patogeni dannosi per l’ecosistema e per l’uomo – grazie alla collaborazione con l’Istituto di Ricerca sulle Acque del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IRSA-Cnr), e il primo monitoraggio di un fiume alla ricerca delle microplastiche, l’Isonzo in Friuli Venezia Giulia e nel suo tratto sloveno dove il suo nome è Soça.

La Goletta dei laghi, come fa da un decennio, rileverà le principali fonti di criticità per gli ecosistemi lacustri: gli scarichi non depurati e inquinanti, la cementificazione delle coste, la captazione delle acque, l’incuria e l’emergenza rifiuti, in particolare l’invasione della plastica, che non riguarda soltanto mari e oceani, ma anche fiumi e laghi, come dimostrano i dati, presentati oggi, del monitoraggio delle microplastiche raccolte durante la scorsa edizione.