Cambiare si può e si deve, migliorando l’ambiente e anche la propria economia. Lo aveva già fatto il Regno Unito nel 2008, lo ha fatto il 6 giugno la Finlandia approvando il Climate Change Act con il quale si impegna a ridurre le emissioni dell’80% entro il 2050.

La nuova legge comprende misure per ridurre le emissioni di carbonio unendo politiche climatiche ambiziose col successo economico e il miglioramento del benessere. Secondo il ministro dell’ambiente Ville Niinisto, “gli attuali obiettivi per il taglio delle emissioni fino al 2020 non sono sufficienti. I cambiamenti climatici e gli sforzi per mitigarli cambieranno il mondo e le attività umane in modo sostanziale.”

Si comincerà con l’aumentare l’efficienza del settore pubblico nel raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni e la costruzione di una società a basse emissioni di carbonio senza imporre nuovi obblighi alle imprese o altri operatori. “Per le aziende, la politica climatica prevedibile creerà una piattaforma eccellente per l’individuazione di soluzioni a basso regime di carbonio per la riduzione delle emissioni. Rafforzare il dialogo sui dati e la politica di ricerca sarà importante,” ha affermato Niinistö.

E in Italia si pensa di fare qualcosa? Per ora il nostro governo tace.

 

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