Un cavallo adibito al traino di una botticella, dopo una dura giornata di lavoro sotto il sole settembrino di Roma, è crollato a terra, rovesciato sul fianco, rischiando di essere travolto dal peso del veicolo. E’ successo ieri, in piazza Montecitorio. Con l’aiuto di alcuni passanti che avevano assistito al fatto e di un carabiniere della sorveglianza, il vetturino, a fatica, ha rialzato il povero cavallo e sistemato la botticella, tornando al lavoro, come se nulla fosse accaduto, senza nemmeno aspettare l’arrivo del veterinario che avrebbe dovuto verificare le condizioni di salute dell’animale. Dopo questo ennesimo incidente che ha visto coinvolto un cavallo adibito al traino di una botticella, si riaccendono i riflettori sull’utilità di questo servizio, tipico della Capitale.  L’utilizzo di queste carrozze con cavalli che molti considerano folcloristiche, nasconde enormi sofferenze per gli animali, costretti a lavorare, per diverse ore e con ogni condizione climatica, in un contesto urbano pericoloso per via del traffico intenso, i forti rumori e la pavimentazione sdrucciolevole. L’attuale sindaco della città eterna, Ignazio Marino,  in campagna elettorale, aveva promesso di abolire questo tipo di servizio, ma ad oggi, nulla è stato ancora fatto.

 

 

 

 

 

 

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