Avere un animale non significa sempre avere la possibilità economica di affrontare una visita, un esame o un intervento veterinario. Sono tante le persone anziane, sole o in difficoltà economica che vivono con un cane o un gatto, spesso la loro unica compagnia, ma che davanti a spese veterinarie sempre più pesanti possono essere costrette a rinunciare alle cure. In Lombardia manca ancora un servizio strutturato come quello realizzato a Roma dalla LAV: un ambulatorio veterinario sociale dove, per le persone in condizioni di fragilità economica e sociale ammesse al progetto, le prestazioni sono completamente gratuite. Visite, vaccinazioni, antiparassitari, esami di base, sterilizzazioni e piccoli interventi chirurgici vengono garantiti senza listini e senza tariffe calmierate: i costi sono sostenuti dalla LAV attraverso donazioni e fondi raccolti. Un modello che potrebbe essere replicato anche in Lombardia. Perché aiutare una persona in difficoltà a curare il proprio animale significa anche prevenire sofferenza, abbandoni e rinunce forzate. E in una regione come la Lombardia, un servizio di questo tipo rappresenterebbe una risposta concreta a un bisogno sociale sempre più evidente.



