Nuovo appuntamento con “La salute, dal cibo agli esami”. I due esperti della trasmissione, il dott. Giuseppe Pigolo, patologo clinico ed oncologo, ed il dott. Luigi Mancini, esperto di medicina funzionale, cercheremo di capire come si effettua una corretta diagnosi di sensibilità al glutine. Quali sono i test più innovativi e con un valido riscontro scientifico?

Poi spiegheremo la differenza tra sensibilità al glutine e celiachia (vi sono 3 grandi differenze):
1) Nella Sensibilità al Glutine i sintomi sono meno severi che nella Celiachia.
2) Gli studi di Fasano e dell’Università di Napoli hanno evidenziato che, a differenza della Celiachia, la Sensibilità al Glutine non causa danni all’intestino ma provoca solo una “blanda infiammazione intestinale”.
3) Mentre nella Celiachia e nella Allergia, il Glutine provoca una patologia che coinvolge il Sistema Immunitario Adattivo, nella Sensibilità al Glutine la reazione infiammatoria è determinata dal solo “SISTEMA IMMUNITARIO NATIVO”, primo stadio evolutivo che coinvolge solo le cellule più elementari del Sistema Immune: Granulociti, Macrofagi e Linfociti B. La reazione immunitaria che coinvolge la branca “nativa” provoca una reazione CITOTOSSICA contro il Glutine.

Se gli esami per la celiachia sono negativi così come quelli per l’allergia al frumento è possibile pensare di essere sensibili al glutine, sospetto che sarà rafforzato qualora una dieta priva di glutine attenui i disturbi. Il glutine nei cereali è l’agente scatenante del disturbo nel caso di un’intolleranza al glutine. Con una biopsia intestinale è possibile riconoscere la celiachia. I villi duodenali intatti sono ingranditi con un microscopio .

COME SI EFFETTUA UNA CORRETTA DIAGNOSI. La diagnosi di sensibilità al glutine viene formulata da uno specialista (gastroenterologo, dietologo o nutrizionista), che prescriverà una serie di esami. Infatti, prima di pensare alla gluten sensitivity bisogna escludere l’allergia al grano, con i prick test (eseguiti inoculando sotto la pelle del braccio una piccolissima quantità di grano) e i rast test (esami del sangue), e si deve poter abbandonare l’ipotesi che si tratti di celiachia o intolleranza permanente al glutine, attraverso analisi del sangue che ricercano anticorpi contro il glutine e contro l’enzima transglutaminasi. Lo specialista può valutare se è il caso di approfondire i test per la celiachia con una biopsia dell’intestino tenue che riveli eventuali danni ai villi intestinali. Un sospetto di sensibilità al glutine può essere preso in considerazione solo dopo questi accertamenti, per esclusione. A quel punto, si verificherà la bontà della diagnosi eliminando il glutine dalla dieta: sarà azzeccata se scompariranno i sintomi, com’è successo alla lettrice.

La trasmissione sarà visibile sul nostro canale youtube.

Per contattare il dott. Giuseppe Pigoli ecco i suoi riferimenti:

Studio in Piazza San Paolo n. 7 a Cremona

Tel: 333/5720373 0372/27256

Per contattare il dott. Luigi Mancini:

Holis Medical centre, via Dante Ruffini 34 Cremona

www.drluigimancini.com

Tel. 0372/ 432800

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