Animal Equality ha portato nel cuore di Roma la protesta contro la crudele industria del Foie Gras in appoggio all’iniziativa internazionale lanciata dall’associazione francese L214. Nella mattinata di mercoledì 26 novembre davanti al Pantheon decine di attivisti hanno esposto uno striscione e diversi cartelli per mostrare quanta sofferenza si cela dietro la produzione del fegato d’oca. “Abbiamo deciso però di attirare maggiormente l’attenzione grazie ad un attivista che per l’occasione si è trasformato in cameriere, con tanto di tovagliolo insanguinato a simboleggiare il dolore provato dai milioni di animali che ogni anno sono sottoposti all’atroce pratica del “gavage”(che consiste nell’inserimento di un tubo fin dentro la gola dell’uccello per forzarlo a mangiare quantità enormi e nutrizionalmente disequilibrate di cibo)”. Contemporaneamentealcuni membri di Animal Equality si sono recati presso l’Ambasciata di Francia, in Piazza Farnese, per consegnare all’Ambasciatrice Catherine Colonna una lettera firmata da diversi esponenti del mondo istituzionale e politico italiano. La consigliere stampa Mathilde Grammont ha gentilmente ricevuto gli attivisti, ritirato la lettera e ascoltato le istanze della protesta da inoltrare al governo francese. L’azione dimostrativa si è svolta in occasione della Giornata Mondiale contro il Foie Gras ed in contemporanea con molti altri paesi, tra cui Belgio, Germania, Giappone, Spagna, Sud Africa, Regno Unito, Stati Uniti e la stessa Francia, principale produttore di fegato d’oca al mondo (con una percentuale che supera il 73% del mercato mondiale). Mentre nel mondo l’opposizione alla dolorosa pratica si fa sentire sempre di più (dopo il divieto di importazione in California ed Israele, anche l’India ha messo al bando il prodotto su tutto il territorio nazionale), la crudele industria d’Oltralpe continua incurante la sua attività a pieno ritmo. La Francia è infatti il più grande produttore di foie gras al mondo con circa 20,000 tonnellate l’anno. Si stima che solo in Francia oltre 40 milioni di anatre e 100mila oche l’anno siano sottoposte al crudele “gavage”. Dopo la pubblicazione nel 2012 da parte di Animal Equality di una potente investigazione che mostra a quali atroci sofferenze sono sottoposti gli animali nelle aziende che producono Foie gras in Francia e Spagna, la sensibilità sul tema è notevolmente cresciuta in Italia.

 

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