Un fiume vicino alla capitale del Montenegro, Podgorica, si è colorato di rosso a causa degli scarti dell’antica fonderia del luogo e dei rifiuti che in esso sono confluiti: è allarme inquinamento. Il colore non è legato all’attività delle alghe o alla colorazione delle rocce, ma un chiaro segnale di inquinamento. La colpa sarebbe da attribuire agli scarti industriali e alle tonnellate di rifiuti a cielo aperto che si sono accumulate a ridosso del fiume, a un centinaio di metri dalle acque, che hanno provocato una vera e propria contaminazione dello stesso corso d’acqua. Tra i rifiuti, infatti, ci sono metalli duri e cianuro. L’area coperta da questi rifiuti è molto ampia: si tratta di oltre 40 ettari di terreno.

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