Alle oche giovani, vive e coscienti vengono estirpate con violenza le piume del petto. Un’operazione che provoca loro un dolore indicibile, e lascia gli animali privi di protezione finché le piume non ricrescono. Le stesse oche poi, una volta adulte, verranno uccise a scopo alimentare. Le oche sono dunque costrette a subire terribili sofferenze; moltissime di loro non sopravvivranno alla violenza, le più “fortunate” porteranno i segni delle ferite per il resto della loro vita e saranno costrette a subire questa tortura più volte nell’arco di uno stesso anno. E’ questa la realtà descritta da una inchiesta di Report dal titolo “Siamo tutti oche” che documenta le pratiche illegali perpetrate in alcuni allevamenti ungheresi dove vengono “prodotte” piume d’oca, poi vendute come materie prime all’industria tessile e dell’abbigliamento, anche per realizzare prodotti di lusso, e che sta indignando il web. Chiediamo alle aziende e a confindustria: basta alle torture e allo sfruttamento delle oche per le piume! Si alle imbottiture sintetiche cruelty free, migliori nella resa; alle autorità chiediamo il rispetto del diritto dei cittadini di conoscere la tracciabilità del capo e se contiene piume – e la loro provenienza. Inoltre chiediamo il divieto di spiumatura e più controlli.

Per firmare: https://www.change.org/p/unione-europea-confindustria-stop-alla-crudele-spiumatura-delle-oche?utm_source=action_alert&utm_medium=email&utm_campaign=171909&alert_id=EpuKgocuJd_5XIsHKF852tbg3oe%2B0Ln8eHTKayNWOQvivEtRt1T9%2BU%3D

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