Quale è l’animale più cool del Circolo Polare Artico? Secondo Greenpeace non ci sono dubbi e incoronano regina delle nevi la Renna. Ecco 1o buoni motivi per cui, questi animali, simbolo del Natale, sono così affascinanti.

1. Le corna di renna sono dei tessuti ossei che crescono ogni anno. I palchi crescono rapidamente – fino a 2 cm al giorno – in una sorta di strato di pelliccia, denominato “velluto”, che è esattamente quello che sembra. Ecco perché i palchi sono caldi quando stanno crescendo. Le renne sono gli unici mammiferi che cambiano nuovi “set” di corna ogni anno. Come le impronte digitali degli esseri umani, non ci sono due palchi uguali – ogni corno ha la propria forma e il suo design.

 2.Renna e Caribou sono due nomi che indicano la stessa specie (Rangifer tarandus), con le renne in genere si fa riferimento alla varietà addomesticata che è allevata in greggi dagli uomini e tira le slitte. Il nome Caribou origine dalla parola Mi’kmaq Qalipu (pronunciato hal-lay-boo), che significa “mestolone delle nevi”. La parola si riferisce al disegno degli zoccoli, a forma di pala, dai bordi affilati e concavi, che questi animali usano per scavare nella neve per trovare licheni e altre piante.

 3. Le renne sono gli unici mammiferi che hanno occhi che cambiano colore a seconda della stagione. Gli occhi sono d’oro durante l’estate, quando la luce solare è quasi costante, ma nel buio dell’inverno le retine riflettono meno la luce e gli occhi appaiono blu.

 4. Un cucciolo di renna nordamericana può correre più veloce di un velocista olimpico. Gli adulti possono arrivare fino a 80 km orari! Questo è il motivo per cui le renne non sono predate facilmente dagli orsi polari: gli orsi si scalderebbero troppo ad inseguirle!

 5. I maschi di renna cambiano le corna alla fine della stagione degli amori, intorno ai primi di dicembre. Le femmine, invece, mantengono le loro corna più sottili per tutto l’inverno. Se dobbiamo pensare a tutti gli avvistamenti, allora sono le signore che trainano per il cielo la slitta di Babbo Natale piena di regali.

 6. Alcune sottospecie di renne hanno ginocchia che fanno uno schiocco mentre camminano in modo che possano restare insieme anche in una bufera di neve. Emettono anche dei vocalizzi: gli scienziati hanno scoperto che i maschi sono dotati di una grande sacca d’aria nel collo che permette loro di emettere un suono come un rauco crepitio, o richiami di accoppiamento. La chiamata gutturale serve a dissuadere i maschi rivali mentre si attira una potenziale partner. Per le femmine, queste sacche d’aria permettono alle mamme di comunicare con i loro piccoli. Ogni renna effettua un verso unico.

 7. Le renne battono tutti gli altri animali terrestri in quanto ad efficienza energetica. Sono nate per sopportare la neve e il freddo, con peli concavi che intrappolano l’aria e le tengono ben isolate. Durante l’inverno la pelliccia sul muso della renna cresce e si allunga fino alle labbra, in modo da proteggere il muso quando pascolano nella neve. I loro nasi sono appositamente progettati per riscaldare l’aria prima che arrivi ai polmoni. Quando c’è un freddo estremo le renne sono in grado di abbassare la temperatura delle gambe appena sopra il congelamento, così da evitare la perdita di calore corporeo.

 8. Come i loro occhi, le zampe delle renne possono cambiare da stagione a stagione. In estate, i cuscinetti diventano spugnosi per dare loro una trazione supplementare nella morbida tundra, mentre in inverno, si ritirano e si irrigidiscono, esponendo il bordo dello zoccolo, che taglia il ghiaccio e la neve e permette loro di scavare per trovare il cibo.

 9. Quando renne cambiano i loro palchi, ogni anno, questi possono restare a terra, ma non solo: ciò che resta dei palchi può essere il nutrimento di roditori e altri animali, e sono una grande fonte di calcio e sali minerali.

 10. Si dice che quello della renna sia il latte più ricco e nutriente di tutti i mammiferi terrestri. Ha delle percentuali impressionanti: il  22 per cento di grasso e il 10 per cento di proteine; in confronto, il latte vaccino ha solo dal 3 al 4 per cento di grasso di latte.

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