Uno studio condotto dai ricercatori dell’Università di Drexel (USA) e pubblicato sul portale di informazione scientifica BMC Evolutionary Biology, sostiene che sarebbe a rischio la sopravvivenza degli scimpanzé che vivono tra Nigeria e Camerun La ricerca ha preso in considerazione i primati della specie Pan troglodytes elliot, attualmente rimasti in natura in soli 6.000 esemplari, e ha analizzato l’impatto dei cambiamenti climatici sul loro habitat. In primo luogo, i ricercatori si sono soffermati sulla mappatura geografica degli scimpanzé – la più accurata che sia mai stata condotta. Hanno così individuato due gruppi di popolazione, uno localizzato nelle foreste pluviali del Camerun occidentale, l’altro collocato in una zona del Camerun centrale caratterizzata da un habitat più complesso, definito a mosaico perché a cavallo tra foresta, boschi e savana. Qui vi risiedono la metà degli esemplari di questa specie rimasti in natura e proprio questo branco è il più esposto e minacciato dal clima che si modifica. Infatti, analizzando l’impatto dei cambiamenti climatici – hanno utilizzato gli scenari tracciati dagli esperti del Gruppo Intergovernativo delle Nazioni Unite – sull’area “mosaico”, i ricercatori sono giunti a risultati molto preoccupanti: già dal 2020 si registrerà una rapida distruzione di questo ecosistema, che potrebbe addirittura scomparire del tutto nel 2080. Inevitabili le conseguenze per gli scimpanzé che ci vivono e che dovranno affrontare, a breve, la scomparsa del loro habitat.



