Un corto d’autore per raccontare la morsa, fatta di smog e inquinamento, che soffoca le città cinesi. Si chiama “Smog Journeys”, il cortometraggio realizzato per Greenpeace dal regista cinese Jia Zhangke, vincitore nel 2006 del Leone d’oro alla Mostra del Cinema di Venezia con “Still life”. Il corto mostra scene di vita di due famiglie, una di minatori della provincia di Hebei, dove i tassi di inquinamento sono fra i più alti del Paese e una di un designer della vicina Pechino. Due vite distanti accomunate da un destino: cieli grigi e aria irrespirabile. I leader cinesi a fine 2013 hanno messo a punto un piano nazionale per il miglioramento della qualità dell’aria nel Paese, ma servono azioni a breve termine, come la chiusura delle industrie più inquinanti. Secondo i dati di Greenpeace in Cina oltre il 90% delle città prese in esame (190) supera i limiti consentiti rispetto alla concentrazione media annuale dei livelli di particolato ultrafine (PM2.5) nell’aria.

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