“In uno dei peggiori incidenti industriali del 21esimo secolo, migliaia di operai del complesso Rana Plaza, in Bangladesh, sono rimasti sepolti vivi mentre producevano vestiti per alcune delle aziende più ricche del mondo. Ad oggi, tutte le principali multinazionali con legami confermati al Rana Plaza hanno aderito al programma di risarcimento delle vittime noto come Rana Plaza Arrangement – tutte tranne Benetton. In quanto cittadini di tutto il mondo chiediamo con urgenza a Benetton di unirsi a questo programma, così che i sopravvissuti di questa tragedia possano ricevere un giusto risarcimento.” E’ questo il testo della petizione lanciata sulla piattaforma Avaaz con il titolo di “Basta morti per il Made in Italy”. Nel crollo del Rana Plaza,  sono rimaste uccise 1138 persone e oltre duemila sono rimaste ferite mentre lavoravano, in subappalto, per 28 grandi marchi occidentali del tessile, tra cui Mango, El Corte Inglés, Primark e, appunto, Benetton. Il più grande disastro della storia del tessile globalizzato, una tragedia immane che aveva costretto le grandi multinazionali a sedersi, finalmente, al tavolo delle trattative. Tutti tranne Benetton. E’ possibile firmare la petizione al seguente link:

https://secure.avaaz.org/it/benetton_pay_up_loc/?twi

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