I DANNI DEL CALDO SULL’ AGRICOLTURA E SUL PORTAFOGLI

Il caldo sta mettendo in ginocchio anche i frutteti del Piacentino e dell’Emilia-Romagna. Le alte temperature stanno bruciando pere, pesche, albicocche e nettarine, riducendo la produzione proprio mentre gli agricoltori vedono crollare i compensi: fino al 34% in meno rispetto allo scorso anno. Eppure, chi va al supermercato continua a pagare prezzi sempre più alti. Una situazione che solleva molti interrogativi su come venga distribuito il valore lungo la filiera. Intanto aumentano le importazioni di frutta dall’estero, soprattutto dall’Africa, prodotti che spesso arrivano da Paesi dove non vigono gli stessi rigorosi standard sanitari, ambientali e sull’utilizzo dei fitofarmaci imposti agli agricoltori italiani. Il risultato è un doppio danno: da una parte chi produce in Italia viene pagato sempre meno, dall’altra i consumatori spendono di più senza avere sempre la certezza della stessa qualità e delle stesse garanzie. Una distorsione del mercato che, secondo Coldiretti, va fermata con regole più severe e una reale valorizzazione del Made in Italy.