L’Associazione Animalisti Italiani Onlus, con l’adesione di Equivita, Le.A.L., PAE, Irriducibili Toscani, Cani Sciolti, Istinto Animale, AssoVegan, AVCPP, Lav, Crac Europe, Oipa e SOS Gaia, lo scorso sabato pomeriggio  ha manifestato davanti al Centro di sperimentazione Enea/Cnr Casaccia di Cesano, a pochi chilometri da Roma, per far luce sulla vicenda iniziata oltre un mese fa e avere notizie sulle scimmie detenute all’interno della struttura. E’ passato oltre un mese dal blitz di giovedì 22 gennaio, che aveva acceso i riflettori sulla vicenda, quando gli Animalisti Italiani Onlus erano tornati davanti al Centro Casaccia con la proposta concreta di trasferire i macachi in quattro centri di recupero disponibili ad accoglierli e tutelarli. Mirko Busto e Paolo Bernini erano i due Deputati della Repubblica che avevano presentato una Interrogazione Parlamentare in merito alla vicenda Enea. Solamente Giovedì sono riusciti a visitare lo stabulario accertando che all’interno sono detenute 87 scimmie di cui 65 macachi. I numeri iniziali parlavano di 120 primati all’incirca, numeri che fanno preoccupare vista la totale mancanza di comunicazione da parte del centro – oltre 30 giorni in cui volendo sarebbe stato possibile “ripulire” e “riordinare”, nascondendo eventuali irregolarità. Sempre nella mattinata di sabato 28 febbraio si è svolta una conferenza dal titolo “Sperimentazione e Macachi”, alla quale hanno partecipato illustri relatori quali il Prof. Bruno Fedi – Medico e chirurgo, docente di urologia, specialista in anatomia patologica, ginecologia, cancerologia, citologia, flebologia, bioetica; Walter Caporale – Presidente Associazione Animalisti Italiani Onlus; la Dottoressa Mariangela Ferrero – Psicologa dell’Asl di Pinerolo, esperta di rieducazione sociale dei macachi al centro C.R.A.S. di Bernezzo, Cuneo; Valeria Roni e Bruna Bonami – Consulenti scientifici della Le.A.L.; Fabrizia Pratesi – Presidente Equivita; Paolo Bernini – Deputato M5S; Michele Pezzone – Avvocato Animalisti Italiani Onlus; Florence Marchal – Crac Europe e infine Arturo Scialpi, dipendente del centro Enea che ha mosso motivate critiche alla gestione interna della struttura evidenziando una mancanza di trasparenza nei procedimenti.

 

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