L’Associazione Animalisti Italiani Onlus, con la collaborazione di Irriducibili Liberazione Animale, ha protestato, lo scorso sabato, davanti ai cancelli del Mattatoio comunale di San Miniato, nel pisano, contro la macellazione rituale. La pratica, che prevede di uccidere gli animali mediante sgozzamento con la recisione della giugulare per permettere al sangue, considerato un elemento impuro, di defluire completamente e non essere mangiato, viene effettuata anche nella cittadina toscana in deroga al Decreto Legislativo n. 333 del 1998 prevede che l’animale prima di essere ucciso debba essere privo di coscienza, in modo da evitargli ulteriori sofferenze. A questo proposito lo scorso novembre gli Animalisti Italiani Onlus hanno lanciato una petizione per chiedere al parlamento di calendarizzare, discutere e votare la proposta di legge n. 1225 “Modifiche al decreto legislativo 1° settembre 1998, n. 333, recante attuazione alla direttiva 93/119/CE relativa alla protezione degli animali durante la macellazione o l’abbattimento” e al Governo di vietare del tutto la macellazione rituale religiosa in Italia. Al presidio animalista era presente anche il veterinario competente della Asl 11 di Empoli, il dottor Gianluca Pasqualetti, che però ha rifiutato l’invito ad intervenire. Assente invece il Sindaco della cittadina toscana Vittorio Gabbanini che ieri in una nota si è limitato a dire che “al Consorzio Macelli non viene praticata alcuna macellazione rituale oramai da 5 anni”. Eppure i numerosi cittadini presenti sostengono il contrario e si chiedono dove venga venduta la carne macellata nella cittadina toscana. Gli animalisti hanno concluso il presidio depositando davanti al cancello del Mattatoio una corona di fiori e osservando un minuto di silenzio in memoria degli animali sgozzati con rito religioso. In seguito dei palloncini bianchi con un agnellino stilizzato sono stati fatti volare all’interno. Il pomeriggio si è concluso per le vie di San Miniato con un volantinaggio degli animalisti e invito a una Pasqua senza il consumo di agnello. Primo giorno di una campagna intitolata #SaveTheLamb che toccherà l’apice domenica 29 marzo quando in numerosissime chiese e piazze d’Italia i volontari degli Animalisti Italiani Onlus sensibilizzeranno i cittadini del Belpaese a risparmiare la vita a dei piccoli neonati.

 

 

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata