E’ stato arrestato dal capo delle milizie di Kiev il responsabile del rogo costato la vita a oltre 70 cani ospiti del ”Rifugio Italia”, il canile modello ideato e realizzato dal fotoreporter attivista Andrea Cisternino. L’autore del gesto criminoso sarebbe un contadino ucraino che ha dichiarato di non aver avuto intenzione di uccidere gli animali ma soltanto di impossessarsi di quel terreno. La Lega Nazionale per la Difesa del Cane da una parte è soddisfatta dell’insperato, quanto repentino intervento delle forze di polizia ucraine nell’assicurare il responsabile alla giustizia, d’altro canto desidera soffermarsi sulle problematiche locali con le quali Cisternino deve rapportarsi quotidianamente, così come già riportato ampiamente in una nota di Piera Rosati, presidente di Lndc, all’ambasciata ucraina a Roma. Il “Rifugio Italia” era nato per assicurare agli animali assistenza sanitaria e un luogo sicuro dalla caccia spietata da parte di chi ritiene che il problema del randagismo si debba risolvere con crudeli metodi di soppressione. Periodiche sono state persino le aggressioni fisiche, oltre quelle verbali, alle quali il nostro coraggioso connazionale ha dovuto contrapporsi a difesa degli ormai superstiti di una strage che si può definire annunciata. Auspicio della Lega del Cane è una svolta nella politica ucraina nei confronti degli animali e un’adeguata protezione a tutti i volontari che operano a difesa degli stessi, quotidianamente sottoposti a intimidazioni dai famigerati dog-hunters, spregevoli mercenari che per denaro hanno ucciso migliaia di cani. Gli stessi mercenari che, ricordiamo, pochi mesi fa durante un tesissimo confronto televisivo innanzi a milioni di spettatori promettevano si sarebbero vendicati. E così purtroppo è stato. La Lndc invita tutti a non abbandonare Andrea Cisternino affinché possa ricostruire il suo rifugio, oasi di speranza per tanti cani martirizzati da individui che con gli esseri civili non hanno nulla a che spartire. Proprio qualche giorno fa le 75 vittime dell’incendio sono state sepolte. E’ stata costruita una tomba all’interno del Rifugio e, nei prossimi giorni, arriverà anche una lapide direttamente da Londra per queste bestiole bruciate vive. Tra queste c’è anche una piccola gattina che, prima dell’incendio, viveva nella cucina del rifugio. I volontari credevano che questa micetta avesse seguito la mamma che si è salvata, ma purtroppo non è stato così.

Vi ricordiamo che è possibile aiutare Andrea a ricostruire il rifugio tramite bonifico bancario o firmando una petizione.

PETIZIONE: https://www.change.org/p/bruciato-il-rifugio-italia-con-tutti-i-suoi-75-cani-we-want-justice-for-andrea-cisternino-and-his-stray-dogs-every-one-should-know-which-level-of-decay-and-violence-the-human-races-is-arrived-75-innocent-souls-that-our-friend-lovingly-cared-in/u/10453521?

BONIFICO BANCARIO:
Banca Monte dei Paschi di Siena
Conto intestato a: Andrea Cisternino
Cod. IBAN : IT 02 O 01030 01661 000001396774
Cod. BIC/SWIFT : PASCITM1645
Causale: DONAZIONE BENEFICA I.A.P.L. ONLUS UKRAINA

DATI POSTPAY :
Numero carta 4023 6006 6066 0582
RAFFAELLA GUZZETTI
Codice fiscale GZZ RFL 60M58 A944N

1 risposta

  1. tania

    Tutto ciò non ha definizioni…non ci sono parole sul vocabolario da definire un tale orrore…io amo più gli animali che determinati esseri umani e non mi vergogno a DIRLO

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