Il Giudice per le indagini preliminari di Trento ha deciso questa mattina di riaprire il caso Daniza, accogliendo la richiesta della Lav, che aveva presentato ricorso contro l’archiviazione del caso. Ora gli atti tornano in Procura per le nuove indagini sull’uccisione di Daniza. L’orsa, madre di due piccoli, era stata catturata, dopo l’aggressione subita da un cercatore di funghi,  a Trento, il 10 settembre 2014, con un anestetico dall’effetto letale che ha, peraltro, lasciato orfani i suoi due cuccioli. Probabilmente la dose dell’anestetico era eccessiva, ma è risultato anche che l’orsa abbia avuto un arresto cardiaco. Ora la Lav chiede di inchiodare alle loro responsabilità i tecnici della Provincia che hanno organizzato l’operazione.  “Dal 2008 – ricorda la Lav – sono tre gli orsi vittime di narcosi dall’effetto letale su 16 tentativi di cattura”. L’associazione animalista chiede chiarezza sulla vicenda, le cui responsabilità possono essere attribuite sia agli autori materiali, ma anche a chi ha continuamente alimentato il clima di avversione agli orsi. 

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