Cernobyl: a 29 anni dal disastro, il reattore è ancora un pericolo

Sono passati 29 anni dal peggior disastro nucleare della storia, quello di Cernobyl, e una soluzione, oggi, ancora non c’è: il reattore danneggiato, infatti, rappresenta ancora un pericolo. La realizzazione del piano per il nuovo sarcofago si sta rivelando molto più difficile del previsto. Nel 1997, il termine per il completamento della copertura era fissato per il biennio 2005/2006.  Ma le operazioni di costruzione della gigantesca struttura non sono iniziate se non nell’aprile 2012, con data  di completamento per la struttura posticipata all’ottobre 2015. La costruzione del nuovo sarcofago sta però prendendo più tempo del previsto e ci si attende che questo venga completato entro il novembre 2017. Ma la cosa più importante è la minaccia per la vita delle persone che lavorano sul sarcofago, se questo dovesse crollare. C’è oltre un milione e mezzo di tonnellate di polvere radioattiva all’interno delle rovine. Se il sarcofago dovesse collassare, potrebbe essere rilasciato un elevato volume di materiale radioattivo. Questo potrebbe portare a un’esposizione a radiazioni fino a 50 km di distanza. Non solo: condizioni atmosferiche estreme come uragani e tempeste rappresentano un ulteriore pericolo per il sarcofago, così come il rischio di terremoti o incendi. Ci sono quasi 2 mila tonnellate di materiali infiammabili all’interno. Il rilascio di un elevato livello di particelle di polvere dal calore generato da un incendio, anche senza crolli, è un ulteriore motivo di preoccupazione. Al momento, però, non ci sono stime affidabili dei costi per riportare il sito del reattore in un luogo ecologicamente sicuro. Alla luce delle enormi spese, poi, è scandaloso che gli obiettivi siano limitati solamente ad impedire la penetrazione di acqua nel sarcofago e l’emissione di particelle radioattive per un periodo di 100 anni. Il principale inconveniente è che il recupero del materiale contenente il combustibile nucleare non fa parte del progetto, anche se la più grande minaccia per l’ambiente e per le persone deriva proprio dal combustibile nucleare. E la minaccia a lungo termine rappresentata dal reattore numero 4 distrutto dall’incidente non sarà stata eliminata dagli attuali sforzi in corso. Sono passati 29 anni da quel disatro nucleare immane e, per ora, per Cernobyl non c’è ancora una soluzione definitiva.