Li chiamano ‘Tessitori di voce’ e sono volontari che vanno negli ospedali a leggere libri, racconti ai degenti. Da ieri, in ricorrenza della ‘Giornata del sollievo’, l’iniziativa ha preso il via anche all’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano, nel milanese. Ideato da Carlo Presotto, direttore artistico della compagnia teatrale ‘La Piccionaia’, in collaborazione con la Fondazione Zoé (Zambon Open Education) di Vicenza, il progetto nasce con l’obiettivo di fornire un supporto ad alcune categorie di pazienti costretti in ospedale per lunghi periodi. A Rozzano il progetto è stato fatto proprio dalla ‘Fondazione Humanitas’, già presente in ospedale con “195 volontari impegnati in varie attività – dice la Presidente, Giuliana Bossi Rocca – a sostegno dei malati e dei loro familiari”. Gruppi di ‘tessitori di voce’ vicentini, con un carrello pieno di libri, hanno percorso i punti strategici dell’ospedale, sale d’attesa, atrii, corridoi, radunando attorno a sé capannelli di persone a cui hanno letto brevi racconti. “Ma in genere – precisa Presotto – entriamo in due nelle camere e chiediamo al paziente se gradisce che gli leggiamo un libro”. Hanno già aderito una quarantina di aspiranti lettori che, dopo un periodo di formazione culturale e psicologica, cominceranno a frequentare i reparti, a cadenze settimanali o quindicinali. Il primo reparto ad accoglierli sarà quello della dialisi, dove oggi i pazienti fanno la terapia in assoluto silenzio, leggendo per proprio conto o navigando col tablet.

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