“L’agricoltura industriale fa male al Pianeta, invertiamo la rotta”: ecco il messaggio che sta sorvolando Milano “a bordo” del dirigibile di Greenpeace indirizzato ai Ministri dell’agricoltura riuniti a EXPO2015 per il Forum Internazionale dell’Agricoltura. L’associazione ambientalista, anche attraverso questo striscione di quasi 200 metri che sfreccia nel cielo del capoluogo lombardo, chiede un cambiamento radicale dell’attuale sistema agricolo e di produzione del cibo.  Non è più possibile, infatti, continuare ad alimentare un sistema fatto di pesticidi e fertilizzanti di sintesi, OGM e monocolture intensive, e controllato da un ristretto gruppo di multinazionali. Molti agricoltori, sostiene Greenpeace, sono già pronti ad adottare pratiche agricole più sostenibili, ma sono ostacolati da un sistema economico che rende ancora troppo difficile abbandonare la dipendenza da sostanze chimiche, costose e inquinanti. Migliaia di persone, inoltre, sono già parte del cambiamento e si stanno mettendo in gioco in prima persona sul sito SoCosaMangio.Greenpeace.it con impegni concreti da mettere in atto ogni giorno per cambiare il futuro del cibo e del Pianeta.

 

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