Sono 60mila gli animali “torturati e uccisi ogni anno in Spagna per celebrare la tradizione, oppure nel nome di Dio”. E sono 16.000, secondo le stime di associazioni come Faada, le fiestas che ogni anno conducono all’uccisione selvaggia di decine di migliaia di esemplari. Grazie al documentario indipendente “Santa Fiesta”, realizzato con donatori di 31 paesi dal regista spagnolo Miguel Angel Rolland, siamo venuti a conoscenza di questo massacro nascosto che ogni anno si ripete, in Spagna, in nome della tradizione. E pare che queste mattanze non siano affatto in calo, come dimostra il rapporto Bullfighting Affairs 2010-2014, secondo cui solo l’anno scorso hanno avuto luogo 1.868 celebrazioni che implicavano il sacrificio di tori, ed essendo la media di sei esemplari a evento si stima che ne siano stati pubblicamente seviziati 11.208. Oltretutto, questo rapporto non menziona gli ingenti sussidi erogati alle entità private che organizzano le carneficine, secondo il regista. Non solo: nel gennaio del 2013 il Green Party del Parlamento europeo ha prodotto il report “Tori e tasse”, in cui si rivelavano finanziamenti per simili attività pari a 571 milioni di euro l’anno da parte di una varietà di istituzioni, e non meno di 130 milioni provenienti dall’UE”. Questo film, il più importante, come ha detto lui stesso, del regista Rolland, mostra quanto accade nel suo paese, i cui abitanti, secondo Rolland, sono “un popolo selvaggio, brutale e ignorante”. Infatti, partendo dalla corrida, gli spagnoli si accaniscono sui tori, che vengono incendiati, colpiti con pietre e lance, seviziati, evirati, affogati da folle impazzite di euforia e alcol, quando non giustificate da qualche ricorrenza religiosa e accomodate ad assistere, finanche in costume da bagno sul materassino, mentre l’acqua si tinge di sangue. Inoltre asini, oche, anatre, cavalli sono costretti a galoppare nelle fiamme, esemplari di ogni specie incontrano così le morti più atroci, fra le risate dei presenti. Ecco perché serve un cambiamento, per porre fine a queste brutalità.

 

 

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