Dopo il vergognoso “Festival della carne di cane” dei cinesi di Yulin, dall’Estremo Oriente arriva un’altra orrenda tradizione che potrebbe costare la vita ad un milione di cani. Si tratta dei coreani “Bok nal” (“Giorni del cane”) che, secondo il calendario lunare sono i più caldi dell’anno, nei quali si mangia un alimento che, secondo le credenze, rinfresca e rinvigorisce: la carne di cane, in zuppa o arrosto. Durante i “bok nal” in Corea del Sud, che quest’anno cadono il 13 luglio, il 23 luglio e il 1 agosto, un numero enorme di questi poveri animali sarà sacrificato finendo nei pentoloni o sugli spiedi, trasportati dai villaggi o dagli allevamenti in condizioni igieniche spaventose, spesso torturati (alcuni credono che la carne così diventi più buona) e macellati con metodi crudeli. Le proteste del mondo animalista sono già partite e sono in programma blocchi e manifestazioni, correndo il rischio di ritorsioni da parte dei mercanti di carne di cane, come testimonia un video diffuso dall’associazione “Savekoreandogs”. Questa crudele tradizione, purtroppo però è troppo radicata e spesso, il meglio che si può fare per salvare qualche cane è comprarlo, per tirarlo fuori dalle gabbie della morte. Numerose sono anche le petizioni che sono state lanciate alle autorità coreane, all’ambasciatore americano in Corea del Sud, al segretario generale dell’Onu il coreano Ban Ki-Moon. Secondo la World dog alliance, sono circa 30 milioni i cani macellati ogni anno in Estremo Oriente in nome di tradizioni tanto aberranti quanto antiquate.

 

1 risposta

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata