Come curare la pressione alta con la dieta del dottor Mozzi

Secondo il dottor Mozzi, la causa principale della pressione alta, in particolare della minima, è rappresentata dai carboidrati che assumiamo mangiando cereali, ossia dei prodotti a base di farine come pane, pizza, pasta, riso, cracker, fette biscottate e biscotti. In questo caso anche il grano saraceno, teoricamente tollerato dalle persone di gruppo A e grupo 0, sarebbe comunque da evitare perché tende ad innalzare pressione, colesterolo e glicemia. Attenzione poi alle caramelle e al cewingum, soprattutto quelli non contengono zuccheri, ma che contengono altri dolcificanti di sintesi, perché sarebbero tutti dolcificanti tossici per l’organismo umano, inoltre sono causa di aumento di peso, pressione, glicemia e colesterolo. Infine, anche zucchero, dolci e anche frutta, in alcune persone possono essere causa di una pressione minima troppo alta. Per quanto riguarda invece la pressione massima i due colpevoli principali sono i latticini – in particolare i formaggi grassi stagionati – e i salumi di maiale. Inoltre altri alimenti sono il caffè, l’alcool, il tè ed il sale. Cosa mangiare, dunque? Il pesce giusto, la carne giusta e le verdure giuste per il gruppo sanguigno di ognuno di noi rappresentano quanto di meglio si possa mangiare per riportare nella norma la pressione arteriosa. In particolare è bene che le verdure non manchino mai, sia a pranzo che a cena e che siano sempre di stagione. I legumi rappresentano una miniera di proteine vegetali, sali minerali e vitamine e contengono molti meno amidi rispetto ai cereali. Per questo rappresentano un valido sostituto dei cereali. Attenzione però a limitare il consumo dei legumi alla prima parte della giornata – colazione e pranzo – e mai a cena. Anche se in minor quantità, anche i legumi contengono una certa percentuale di amidi, che sono appunto i maggiori responsabili dell’aumento di pressione. Quindi vanno bene a pranzo, ma a cena meglio evitare. Alternative ai legumi e ai cereali sono gli pseudocereali rappresentati da quinoa (tollerato da tutti i gruppi sanguigni) e l’amaranto (tollerato da tutti, tranne il gruppo sanguigno B).Poi vanno bene le uova, i semi oleaginosi (mandorle, noci, nocciole, ecc..), la frutta di stagione, senza però esagerare e mangiandola prevalentemente a colazione e ogni tanto anche qualche dolce, senza farine, come il castagnaccio, i brutti ma buoni e la torta di mandorle Infine, non dovrebbe mancare un costante esercizio fisico.

 

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