In questo Speciale di Medicina Amica abbiamo incontrato il Prof. Stefano Montanari, scrittore, studioso di nanopatologie e direttore scientifico del laboratorio Nanodiagnostics, gestito insieme alla moglie Antonietta Gatti. Con lui abbiamo discusso di vaccini in quanto, secondo il Prof. Montanari, “l’idea della vaccinazioni ha delle basi corrette. Purtroppo, però, quando ci si è accorti che si potevano fare soldi, il corretto è diventato corrotto. Semplificando molto a costo di far storcere il naso agli addetti ai lavori, l’idea del vaccino era quella d’ingannare l’organismo introducendovi degli agenti patogeni messi in varie maniere nelle condizioni biologiche di non nuocere e, così, facendo credere a quell’organismo di avere contratto una malattia virale o batterica. La conseguenza sarebbe stata la formazione di anticorpi, cioè proteine particolari, capaci di contrastare gli aggressori. Senza entrare nei particolari, la cosa funziona ma ha limiti e controindicazioni.”

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