Tre animaliste, per protestare contro le pellicce, ieri si sono presentate solo con calze e slip con una maschera antigas a coprire il viso e del nastro adesivo per nascondere altre parti del corpo, sfidando il freddo e scegliendo una location d’eccezione, piazza Duomo. La nudità dei corpi umani, infatti, richiama quella degli animali nel momento in cui vengono privati del loro pelo. Il messaggio era chiaro: “La pelliccia è tossica”. La protesta, che è stata organizzata da Peta, “People for the ethical treatment of animals”, non è certo passata inosservata e nemmeno la scelta della data è stata casuale, visto che Milano ospita la Fashion week fino al 29 febbraio. Peta è un’associaizone che da anni si batte per la difesa degli animali e ha spiegato che “non c’è niente di chic quando si parla di pellicce strappate dai corpi di animali. Ecco perché invita tutte le persone di cuore a scegliere vestiti senza pelliccia per il bene della propria salute e per il benessere degli animali. la moda deve essere realmente fashion e cruelty free, priva di crudeltà.

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