Sono sempre più numerose le presone che hanno firmato la petizione sull’antibiotico resistenza e che hanno chiesto la riduzione dei consumi di antibiotici negli allevamenti italiani. Purtroppo, per produrre un chilo di carne in Italia, utilizziamo 2-3 volte la quantità di antibiotici usati in altri paesi d’Europa. Ed è provato che l’uso eccessivo di antibiotici negli allevamenti intensivi provoca l’antibiotico resistenza. Per limitare tutto questo, il Ministero della Salute ha sottoscritto due piani di riduzione dell’uso di antibiotici (per i conigli e per i polli) che però sono volontari. Quello che stupisce ancora di più  è il sistema di controllo perché per i polli, ad esempio il Ministero ha incaricato l’industria della carne stessa di fare i monitoraggi, trasmettere i dati e valutarne gli impatti. Ma sono sempre di più le voci dei cittadini preoccupati per la propria salute. La petizione è sul sito www.ciwf.it

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