Il glifosato è un diserbante potenzialmente nocivo sempre più presente nelle acque superficiali secondo gli ultimi dati ISPRA. A lanciare l’allarme è la coalizione italiana “stop glifosato” che ha iniziato a collaborare con Aavaz per vietare questa sostanza in Europa. Presto la Commissione Europea dovrà decidere se rinnovare l’autorizzazione alla vendita e all’utilizzo del glifosato in territorio europeo per i prossimi 15 anni. Alla fine dello scorso anno l’OMS ha inserito il glifosato tra le sostanze probabilmente cancerogene per l’uomo. Il glifosato è così diffuso che se ne trovano tracce nella pasta e nei cereali per la colazione, nelle acque superficiali e persino nei salvaslip ecologici, oltre che nelle birre. Diciamo basta a questo veleno sottoscrivendo la petizione on line all’indirizzo www.avaaz.org. Mancano solo poche firme per raggiungere l’obiettivo di 1.500.000 sottoscrizioni.

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