Ordine di demolizione per l’allevamento di visoni di San Cataldo (Mantova) dopo 41 anni di attività. L’azienda aveva già svuotato le gabbie e cessato l’attività da circa un anno. In seguito ad una segnalazione dell’associazione Essere Animali il Comune ha scoperto un grave caso di abuso edilizio ed entro metà luglio quasi tutta la proprietà dovrà essere ripristinata. “Grazie ad una segnalazione che abbiamo fatto rispetto alle tettoie in amianto, problematica che stiamo seguendo in molti allevamenti italiani, l’Ufficio Tecnico di Borgo Virgilio ha scoperto numerose irregolarità e abusi edilizi. L’allevamento era infatti stato condonato solo per 8 dei 17 capanni presenti”, afferma Pomo Claudio, responsabile campagne dell’associazione Essere Animali, “Da lì l’ordine di abbattimento, consegnato agli allevatori a fine aprile. Entro metà luglio quasi tutta l’azienda dovrà essere demolita”. L’allevamento aveva una produzione annua di circa 10.000 animali ed era uno di quelli storici del panorama italiano. La sua chiusura è un segnale positivo per le battaglie degli animalisti, legato sicuramente anche ad una difficile situazione internazionale di crisi del mercato e al recente crollo dei prezzi delle pelli. “Dopo aver filmato e documentato la sofferenza e la prigionia di migliaia di visoni per le nostre investigazioni non è facile descrivere cosa sia significato tornare e vedere quelle gabbie vuote, l’allevamento abbandonato e non sentire il rumore degli animali. È una grande vittoria, per gli animali e per il nostro cuore” dice Rebecca, attivista del Team Investigativo di EA.

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