In Italia si chiama Nao, in Olanda Charlie, ed è amico dei bambini con il diabete. Il robottino interattivo chiama i piccoli pazienti per nome, si muove e balla con loro ed esprime emozioni, ma soprattutto insegna ai bambini come gestire il diabete di tipo 1 e li aiuta ad accettare la malattia. È stato programmato per insegnare, con l’ausilio di un tablet, quali alimenti mangiare e quali è meglio evitare; come muoversi in modo sano; in generale, come affrontare i problemi che la patologia impone.Il diabete di tipo 1 obbliga a fare tre o quattro iniezioni di insulina al giorno e a pungersi anche sei volte ogni 24 ore per controllare il livello della glicemia.”Dobbiamo insegnare al bambino a diventare autonomo nella somministrazione dell’insulina, da piccoli è una cosa che fanno i genitori, ma è fondamentale che i bambini capiscano il meccanismo e imparino a gestire il corretto dosaggio. Il robot in questo è molto utile” spiega il dottor Gerd Jan van der Burg che segue il progetto finanziato dall’Unione Europea in Olanda, mentre in Italia la sperimentazione è in corso al San Raffaele di Milano.Il robot potrà essere utilizzato anche in altre patologie perché fa leva sulla naturale creatività e disponibilità dei bambini a imparare attraverso il gioco. (immagini AFP)

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