La Lav ha pubblicato un “Dossier sul randagismo 2016: cosa è cambiato negli ultimi 10 anni”. Si tratta di un fenomeno in leggera flessione ma pur sempre molto presente. E’ stata effettuata un’indagine relativa ad ogni regione italiana nell’arco degli ultimi 10 anni. “Abbiamo chiesto a Regioni e Province Autonome quanti cani fossero presenti nei canili, quante strutture di accoglienza per cani e gatti fossero presenti sul loro territorio, il numero delle colonie feline, quello delle sterilizzazioni effettuate e quello delle adozioni – dichiara Ilaria Innocenti, Responsabile LAV area Animali Familiari, che ha curato la stesura del rapporto – Tutte le amministrazioni contattate hanno risposto, a eccezione di Calabria, Emilia Romagna e Sicilia, se pur fornendo dati non sempre completi e aggiornati, ma in ogni caso utili a dare un quadro, benché sottostimato, della situazione”. Secondo i dati forniti dal Ministero della salute relativi al 2012 in Italia ci sono tra i 500 mila e i 700 mila randagi.Inoltre, come reso recentemente noto in occasione di un confronto interregionale sul randagismo organizzato dalla Regione Lombardia, in Italia nel 2015 sarebbero 131.302 i cani detenuti nei canili, di cui 13.064 detenuti in quelli sanitari e 118.238 in quelli rifugio.

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