In Gran Bretagna una specie animale su 10 è a rischio estinzione. E’ ciò che emerge dal rapporto “The State of Nature”, della ong nazionale per la protezione della natura RSPB, citato dal quotidiano britannico Guardian. Alla radice della scomparsa di specie animali e anche vegetali c’è l’industrializzazione e la deforestazione , concausa della sitruzione degli habitat naturali e dell’impoverimento della biodiversità che prosegue ni modo ininterrotto dal 1970, ma che ha registrato il suo picco tra il 2002 e il 2013. In particolare, sono scomparse il 59% delle specie di insetti. Fra gli animali e i vegetali più minacciati, i grandi tritoni crestati, i porcospini, il crisantemo campestre, il topo d’acqua, la mercenaria (un mollusco che può vivere 500 anni), il rospo, l’allodola. Qualche dato positivo però c’è: il pipistrello soprano ad esempio si è moltiplicato grazie a una nuova legge di protezione e alla creazione di nuovi canneti. Alcune specie sono state reintrodotte, come i ghiri delle nocciole, le farfalle blu e il calabrone dal pelo corto.

 

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