Nella puntata di Laboratorio Salute, la conduttrice, giornalista Micol Baronio insieme agli ospiti della tratterranno due argomenti diversi.

  • Nella prima parte della puntata si parlerà del “Metodo Zangirolami”, un procedimento naturale ottenuto grazie ad un’attenta analisi sui processi metabolici dei vari distretti muscolo-tendinei compiuta dal’ Dottor  Ivan Zangirolami.

Il principio base della ricerca é fondato sull’osservazione delle persone che per natura non hanno alcuna tendenza ad ingrassare ricreando un metabolismo funzionale e veloce in soggetti che, al contrario, accumulano facilmente grasso. Il miglioramento del sistema metabolico viene raggiunta anche attraverso tecniche alimentari da non confondere con la classica dieta ipocalorica , iperproteica o dieta del metabolismo.

In studio avremo il Dottor Ivan Zangirolami , dottore in scienze motorie ed ideatore del omonimo metodo che ha già fatto dimagrire migliaia di persone ed autore del libro “Chi ha detto che per dimagrire bisogna mangiare poco?”, in cui si può capire cosa entra in gioco con il cibo, che importanza hanno gli orari dei pasti e il tipo di alimenti da assumere. Assieme a lui il dottor Paolo Cavalli, medico chirurgo e dietologo.

Infine conosceremo Vittorio Maltempi, un testimonial di 80 anni. Ad inizio anno era in sovrappeso: pesava 102 Kg per 175 cm. Dopo aver appreso il metodo, in 6 mesi, ha perso 18 chili senza patire la fame e acquisendo maggiore energia.

  • Nella seconda parte della puntata conosceremo il “Metodo Ruffini“. Paolo Alessandro Ruffini, figlio del ricercatore indipendete Gilberto, ci spiegherà questo trattamento dermatologico a uso topico per la cura di patologie di pelle e mucose attraverso l’applicazione di ipoclorito di sodio (NaOCl), diluito in acqua in concentrazione compresa tra il 6 e il 12 per cento.

Promette di curare oltre cento malattie e disturbi di pelle e mucose spesso insidiosi e resistenti alle cure tradizionali. Dalle dermatiti alle micosi di pelle e unghie, dalla candida al papilloma virus, dalle ferite a infiammazioni, dall’herpes labiale al fuoco di Sant’Antonio, dal piede diabetico infetto alle temibili infezioni di Mrsa, dalle punture di vespe alle ustioni di meduse e scottature domestiche.

Come spiega Gilberto Ruffini, il vero principio attivo del metodo è l’acido ipocloroso (HOCl), che si viene a formare per reazione quando l’ipoclorito di sodio entra in contatto con la membrana cellulare dell’agente patogeno. Come nell’assalto a una città fortificata, scinde i legami idrogeno di alcuni componenti della membrana o parete cellulare e, disgregate le mura di cinta, ha campo libero nell’affrontare le altre componenti del microrganismo, distruggendone perfino il dna, senza lasciargli quindi la possibilità di riformarsi. È questo il processo con cui l’ipoclorito elimina virus, batteri, protozoi e funghi. I tempi di applicazione variano in base al tipo di tessuto e al tipo di struttura dell’agente patogeno.

 

Per informazioni:

Metodo Zangirolami

Milano tel. 02 – 5450652

milano@metodozangirolami.it

www.metodozangirolami.it

Metodo Ruffini

www.metodoruffini.it

 

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata