Vediamo come da oggi il termine autismo si declinerà al plurale. Grazie ad un team di scienziati internazionali,  i quali hanno scoperto che non esiste una, ma più variabili di quello che tecnicamente è noto come disturbo dello spettro autistico.

La grande novità degli scienziati è che ci siano altri diciotto geni a esso tutti collegati. Una pietra miliare della ricerca  (appena pubblicata su Nature Neuroscience) realizzata puntando i microscopi sul DNA dei componenti di più di 5 mila famiglie toccate da questa disabilità. L’incredibile scoperta, dicono gli esperti, è importante per due ragioni.

La prima rafforza la tesi della ‘neurodiversità’. Le nuove informazioni potrebbero cioè aiutare a individuare nuovi sottotipi della condizione, ciascuno con una propria serie di effetti comportamentali. Visto che, per essere corretti bisognerebbe sempre parlare di ‘autismi’.

La seconda riguarda invece i problemi medici associati. L’aggiunta di questo tassello, infatti, potrebbe fare luce sul legame tra autismo e, per esempio, lo sviluppo del diabete o di problemi cardiaci o ancora la comparsa di convulsioni.

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