Secondo i ricercatori dell’ Harvard T.H. Chan School of Public Health circa 150 milioni di persone rischiano una perdita significativa di proteine se le emissioni di anidride carbonica continueranno a salire. Ad essere in pericolo, in particolare, i bambini in quanto, la mancanza di proteine, li ​​indebolisce determinando scarsa crescita ponderale e bassa statura, con conseguente maggiore esposizione alle malattie. Il 76% della popolazione mondiale ottiene la maggior parte delle proteine dalle piante, ma l’aumento di emissioni di CO2 ridurrà la quantità di proteine disponibili in una serie di colture di base. Entro il 2050 diciotto paesi, tra cui l’India, potrebbero perdere oltre il 5% di proteine alimentari a causa della riduzione del valore nutrizionale di colture come riso, frumento e orzo ma, sembrerebbe, non in quelle di mais, nel sorgo e nei fagioli. Gli studiosi sottolineano poi che i livelli elevati di CO2 nell’atmosfera possono ridurre anche la quantità di ferro nelle piante. A rischio ci sarebbe la capacità di lavorare e aumenterebbe i tassi di mortalità durante la gravidanza e il parto aumentando

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