Vaccini, in Lombardia abolita la proroga di 40 giorni

La Lombardia rinuncia alla proroga di 40 giorni, dopo lo stop dei ministri della Salute e dell’Istruzione e in seguito all’intervento di Maroni, preoccupato per la confusione eccessiva che si potrebbe creare tra i genitori: dunque, i bambini lombardi non vaccinati che frequentano gli asili saranno allontanati dai nidi e dalle scuole d’infanzia se i genitori non avranno presentato, entro il 11 settembre la documentazione richiesta. I bambini allontanati potranno però accedere a un ‘Percorso formale di recupero dell’inadempimento’ che, in 40 giorni, consentirà loro di mettersi in regola e riprendere la frequenza. E’ quanto scritto in una lettera che l’assessore al Welfare della Regione Giulio Gallera ha inviato ai ministri alla Salute Beatrice Lorenzin e all’Istruzione Valeria Fedeli, annunciando la firma di un decreto. In Veneto, invece, ci sarà tempo fino all’anno scolastico 2019-2020 per presentare tutta la documentazione per i bimbi da zero a sei anni ed evitare la decadenza dell’iscrizione dagli asili nido e infanzia. Una decisione pienamente legittima, secondo il Codacons, anche se il Governo sta valutando di impugnare il decreto della Regione che ha concesso una moratoria fino al 2019.