Prosegue l’offensiva turca contro la Confederazione democratica della Siria del Nord, condotta nel cantone di Afrin. Un pesante attacco che il presidente turco Erdogan intende condurre fino alla conquista dell’intera zona fino all’Iraq, cancellando il territorio liberato in cui ha preso vita un’importante esperienza di democrazia e socialismo rivoluzionario, al di fuori del controllo delle super potenze. La Russia, pur chiamando alla moderazione, si toglie dalla scena lasciando di fatto i turchi ad operare indisturbati.

Anche gli Usa, come prevedibile, hanno riconosciuto all’alleato turco il diritto di contrastare i “terroristi”: così vengono infatti considerati i combattenti della Ypg, coalizione a guida curdo- araba che è stata fondamentale nella sconfitta all’Isis.

 

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