L’Italia intera è in subbuglio riguardo ai vaccini. I pro-vax si oppongono agli anti-vax. Il nostro scopo è riconciliare questi due estremi. In studio la dottoressa Piera Spagnolo, medico chirurgo ed omeopata, affronterà la questione sotto il profilo scientifico, mentre l’Avvocato e giurista Simona Giacchi spiegherà gli effetti della legge Lorenzin 119/2017, in che modo rapportarsi con la scuola e le Asl ed come proteggere i vostri figli con la legge sulla Privacy.

Vaccini: sicuri, rischiosi e legali?

Le recenti polemiche riguardo all’obbligo di vaccinazione contro 10 malattie in Italia (e 11 in Francia), quella contro l’influenza, quella che riguarda i bambini e le bambine di 9 anni contro i papillomavirus (responsabili dei tumori del collo dell’utero e ORL), la scomparsa del classico DT-Polio a vantaggio di un vaccino polivalente sette volte più costoso, hanno rimesso il dibattito al centro delle preoccupazioni.

Il professor Joyeux vuole aiutare le famiglie a orientarsi nella giungla dei molteplici vaccini proposti, sostenuti dai forti interessi delle aziende farmaceutiche internazionali, dai politici che si credono esperti di sanità, e dai medici ultraspecialisti che vogliono imporre i loro punti di vista.

La vaccinazione è un atto medico da rivalutare, che non è esente da rischi a breve, medio e lungo termine nelle persone in buona salute.

Questa trasmissione aiuterà ogni famiglia a discernere il vero dal falso e a scegliere il meglio per i propri figli; alcuni hanno veramente bisogno di essere vaccinati contro certe malattie infettive, altri hanno bisogno soltanto del minimo obbligatorio: il vaccino trivalente (DTP) senza adiuvante.

Cercheremo anche di capire il meraviglioso funzionamento delle difese immunitarie, senza dimenticare il ruolo del latte materno, il migliore vaccino del neonato.

Cosa succede con dieci vaccini?

Un bimbo non vaccinato che deve sottoporsi a dieci vaccinazioni potrebbe avere qualche problema? Se lo è chiesto l’avvocato.

«Il calendario delle vaccinazioni è personalizzato, ma sulla base del capitolati di spesa per l’acquisto dei vaccini – ha continuato – in collaborazione con l’Agenzia italiana del farmaco e con un gruppo di lavoro tecnico interregionale della commissione di salute pubblica, che magari non include un pediatra e quindi non sa cosa vuol dire fare dieci vaccinazioni tutte insieme, in fretta e furia».

Poi ha precisato: «Attenzione perché sulle schede tecniche dei vaccini ci sono range di riferimento diversi in merito alla sperimentazione. Per quello esavalente una marca l’ha fatto dai 6 ai 36 mesi, le altre dai 6 ai 24. Quindi, quando l’Asl, senza screening e senza calendarizzazione specifica, vi fa vaccinare i bimbi oltre i 36 mesi, vi sta chiedendo un trattamento che non è stato testato ma che è sperimentale…»

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