Kim, Mai, Star, Mekong e LeBON, cinque esemplari di Orsi della Luna, stanno per assaporare la libertà. Dopo aver vissuto 21 terribili anni all’interno di una gabbia, rinchiusi in una fattoria della bile del Vietnam, sono ora sulla via di casa, grazie all’impegno di Animal Asia e di Education for Nature – Vietnam che, lunedì 27 agosto, li hanno liberati. Un viaggio lungo 1700 km per raggiungere il santuario del’Associazione Animalista a Tam DAO, vicino ad Hanoi, dove riceveranno tutte le cure e le attenzioni necessarie per permettere loro di ricominciare una nuova vita. Per questi poveri animali, il salvataggio non è che l’inizio. Dovranno affrontare il lungo e difficile percorso di recupero. Con ogni probabilità serviranno diversi interventi chirurgici e particolari cure che si protrarranno nel tempo. Kim è così stressata da continuare a fare avanti e indietro all’interno del suo trasportino. Per quanto riguarda Mai, i veterinari ritengono che possa essere diventata cieca durante la permanenza in quella orrenda fattoria. Per non parlare dei denti, rovinati, cercando di rompere le sbarre delle gabbie di ferro. Durante il lungo viaggio attraverso il Paese asiatico sono numerose le precauzioni messe in atto dai soccorritori, come raccogliere foglie fresche per alimentare gli orsi e rendere il percorso il meno stressante possibile. Con quaranta gradi all’ombra, poi, sono necessarie anche delle docce rinfrescanti. Per anni, queste creature, hanno vissuto la terribile esperienza di essere oggetti nelle mani dell’industria della bile degli orsi, una pratica che è uno dei peggiori esempi di crudeltà al mondo. Per estrarre il fluido prodotto dal fegato e immagazzinato dalla cistifellea, utilizzato dalla medicina cinese ma anche per realizzare unguenti, bibite e shampoo, agli orsi vengono procurate enormi sofferenze e stress psicologico oltre ad essere lasciati, per molto tempo, affamati e disidratati. Con un catetere arrugginito infilato nella cistifellea ne viene estratta, due volte al giorno, la bile. La bile d’orso contiene un principio attivo noto come acido ursodeossicolico (UDCA), alla cui ingestione si attribuiscono riduzione della febbre e delle infiammazioni, effetto protettivo sul il fegato, miglioramenti della la vista ed eliminazione dei calcoli biliari. In Vietnam, mentre è legale allevare orsi, è illegale estrarre la bile da animali vivi. Sfortunatamente, questo obbligo non viene rispettato, e si stima ci siano 780 orsi nati in cattività che continuano a vivere nelle fabbriche della bile, o meglio della crudeltà. Migliaia di persone, in tutto il mondo, si sono mobilitate per salvare questi cinque orsi. Ora, Animal Asia lancia una campagna di donazioni per coprire i costi delle cure e per garantire una vita dignitosa, come non hanno mai avuto.

Per donazioni: www.animalsasia.org/FiveAlive

 

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