Il biologico vero e il biodinamico sono una scelta fondamentale per la salute del pianeta, che però va affiancata sempre di più a una riduzione di tutto ciò che diventa rifiuto indigeribile per la terra. E di questo ognuno ha la sua piccola ma determinante responsabilità.

E’ questo il messaggio che EcorNaturaSì ha portato al Sana, dove ha allestito un Biomercato che si snoda all’interno della fiera di Bologna tra aziende agricole, produttori, laboratori per grandi e bambini, l’orto-giardino dei contadini coraggiosi e l’edicola informativa sulla biodiversità. Con il presidente Fabio Brescacin, abbiamo fatto il bilancio dell’attività di EcorNaturaSì, l’azienda con esperienza trentennale che raggruppa oltre 500 supermercati bio in Italia che offrono oltre 4 mila prodotti biologici e biodinamici.

“La crescita è un segnale positivo perché vuol dire che le persone si sensibilizzano al biologico e che cercano di mangiare un prodotto sano. E’ un segnale positivo anche per l’agricoltura che è chiamata a fare un’agricoltura più sana. Naturalmente questo ha dei rischi perché una crescita così tumultuosa, veloce, comporta una certa preoccupazione. Perché è facile vendere un prodotto, ma molto più difficile produrlo in maniera biologica. Bisogna che l’agricoltura stia al passo con il consumo”.

Ma il biologico è un sistema complesso che non si limita a eliminare i pesticidi dai campi. Daniele Colussi dell’azienda agricola Filogea di Viterbo.

“Nonostante io faccia da 25 anni l’agricoltore biologico, ogni giorno scopro qualcosa di nuovo e di interessante da portare nella mia terra e per creare un mondo di biodiversità, un mondo più pulito, un mondo che crea dell’alimento adatto all’uomo”.

“Anche la natura attorno cambia. Osserviamo nelle nostre aziende che arrivano uccelli e insetti che non c’erano mai stati e scopriamo che alcuni insetti che possono crearci dei disturbi ci attaccano ma in maniera più leggera perché si crea un certo equilibrio e una certa armonia, fatta di siepi, di canali d’acqua, dove ci sono uccelli acquatici, rane e zanzare. Non saranno mai predominanti, perché tutto concorre a un certo equilibrio”.

Al Sana di Bologna, assieme ai prodotti bio, sono protagoniste le azioni concrete per favorire il riutilizzo dei materiali e la riduzione della plastica. Continua quindi l’impegno dell’azienda verso la sostenibilità, dopo il lancio nella scorsa primavera dei sacchetti monouso per frutta e verdura e l’arrivo dei sacchetti in cotone biologico per favorire l’acquisto dei prodotti sfusi in negozio.

 

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata