Benefici del pane enzimatico bio ed energia dei colori

In questa puntata di Laboratorio Salute abbiamo parlato dei benefici di un alimento che tutti conoscono, che mangiano e che non manca mai sulle nostre tavole: il pane. Il pane che noi siamo abituati a mangiare è il pane raffinato, industriale, povero di nutrienti e visto come accompagnamento a piatti di portata. Diverso invece è mangiare un prodotto da forno biologico e biodinamico, ricco di enzimi, vitamine e nutrienti creato per il benessere dell’uomo e dell’ambiente che lo circonda.

Abbiamo conosciuto Davide Maffezzoni, eco-panificatore urbano che utilizza solo grani antichi biologici e biodinamici, macinati a pietra e a base di semi e lievito di pasta madre. Ci spiegherà in che modo le farine riescono a lievitare naturalmente con fermentazioni primordiali acide e come questo pane sia effettivamente un alimento completo con proteine ed ingredienti di sola origine vegetale.

Davide Maffezzoni, 25 anni, nato a Cremona e titolare del forno artigianale biologico “La Màdena”.

Da Aprile 2018 ha avviato la sua attività recuperando un laboratorio dismesso a Stagno Lombardo (CR).

Ha deciso di intraprendere questo difficile percorso per diversi motivi:

innanzi tutto per esprimere al meglio la sua passione per il mondo dei cereali e dei lievitati, andando alla ricerca delle migliori materie prime biologiche in modo tale da poter creare dei prodotti unici e personali, che rispecchino le sue sensazioni e la sua interpretazione di un “ buon pane”.

Un “buon pane” non è solo un prodotto buono per il palato, ma dev’essere un connubio di più elementi sinergici. Agricoltura biologica, macinazione a pietra naturale da parte di un mugnaio esperto, conservazione della materia prima, panificazione con pasta madre spontanea ed un processo di cottura adeguato.

Ha sviluppato tale concetto di “buon pane” attraverso un percorso fatto di studi e di esperienze dirette in aziende agricole ed in laboratori di panificazione.

Si avvicina al mondo del pane e degli sfarinati lavorando presso una GDO, dove apprende subito la fatica del lavoro notturno e del mestiere. Dopo circa un anno e mezzo, decide di licenziarsi per provare un esperienza unica. Fu così che all’età di 20anni parte per il continente Australiano, dove rimane per quasi un anno.

Qui fa diverse esperienze, ma quella che più ha caratterizzato questo viaggio è il lavoro svolto nell’immensa campagna australiana per raccogliere la frutta. Durante questa esperienza si accorge di come il mondo dell’industria del cibo abbia trasformato il mondo dell’agricoltura, di come si faccia un uso massiccio di veleni tossici, e di come l’ecosistema circostante e l’uomo subiscano direttamente questo modo assurdo di coltivare il terreno.

È qui che decide che il suo futuro sarebbe stato il mondo della panificazione naturale, cercando però di diventare un artigiano che conosca tutta la filiera che precede il pane come prodotto finito, cercando di capire tutti i processi che fanno parte del sistema cibo, dalla terra alla tavola.

Per sua grande fortuna riesce a partecipare ad un Master di panificazione presso l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche a Pollenzo (CN), un master di 14 mesi che rispondeva perfettamente alle mie esigenze di conoscenza teorica e pratica. Tale master gli fa conoscere tutti gli aspetti del settore, dalla microbiologia e chimica, all’economia e al marketing, all’agronomia, alle tecniche culturali, alla conoscenza dei semi e delle varie tecniche molitorie. Tutto ciò condito da forti esperienze dirette in diverse realtà modello tra cui alcune realtà biodinamiche toscane e piemontesi (che si basano sui principi della biodinamica di Rudolf Steiner).

Dopo tutto ciò, ha voluto portare sul mio territorio natale, le sue conoscenze e le sue esperienze, aprendo questa attività di trasformazione, cercando di tessere una tela con la realtà locale sia produttiva, sia commerciale, una tela da espandere facendo cultura del cibo grazie alla rete di Slow Food cremonese e ad altre realtà locali come Filiera Corta Solidale, e cercando di diffondere sempre più l’idea di un cibo Buono, Pulito e Giusto.

Come seconda ospite conosceremo Iliana Manfredi, Fondatrice e Presidente Ailight Colori e Suoni, ricercatrice sensoriale e spirituale. Durante il suo percorso alla Oneness University in India, ha incontrato il mondo dei colori, ed è stata una scoperta straordinaria che le ha cambiato la vita.

Da diversi anni si occupa di diffondere la conoscenza del Linguaggio dei Colori, come percorso di crescita evolutiva, per lo sviluppo dei livelli d’intelligenza, coscienza, creatività e talenti. Da questo incontro nasce Ailight Colori e Suoni da lei fondata in Italia, che diffonde la conoscenza del Linguaggio dei Colori.

 

Contatti:

Per contattare Davide Maffezzoni

Cell. 389-0136482

Mail: davidemaffezzoni93@gmail.com

Facebook: La Màdena

Instagram: forno_lamadena

Per contattare Iliana Manfredi:

www.ailight.it

 

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