In 40 hanno percorso 600 chilometri con una bici elettrica per arrivare a Katowice, in Polonia, dove si svolge la Cop24 sul clima. Partiti da Vienna, hanno voluto così dimostrare il valore di una bicicletta e della mobilità elettrica (e-mobility) per ridurre le emissioni di gas serra.

Carlos Salle, direttore delle politiche energetiche e dei cambiamenti climatici di Iberdrola, azienda spagnola specializzata in energia elettrica e gas naturale.

“Questa iniziativa viene da un’alleanza che abbiamo lanciato e co-organizzato con la rete spagnola Global Compact e Iberdrola. C’è molta gente di diverse istituzioni, università, ong, molti esperti che chiedono più ambizioni e urgenza nelle soluzioni ai cambiamenti climatici”.

I 200 paesi riuniti in Polonia per cercare di mettere in atto l’accordo di Parigi del 2015 devono “fare di più” per limitare l’impatto senza precedenti della deregolamentazione climatica, ha chiesto l’Onu domenica. Patricia Espinosa, segretario esecutivo dei cambiamenti climatici dell’Onu, ha lanciato l’allarme, sostenendo che “gli effetti dei cambiamenti climatici non sono mai stati così gravi”.

“Quanto sta accadendo alle comunità di tutto il mondo, morti, distruzione in molti posti, sofferenza, derivano dalle conseguenze dei cambiamenti climatici, ciò rende il nostro lavoro più urgente”.

Ma intanto, proprio Katowice, che ospita la conferenza sul clima dell’Onu, è una delle città più inquinate d’Europa. Situata nel Sud del paese, nel cuore del bacino carbonifero della Slesia, decine di migliaia di persone si guadagnano da vivere proprio grazie al carbone, con la Polonia che si rifiuta di passare ad energie meno inquinanti.

 

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