Blitz degli attivisti di Greenpeace che si sono incatenati davanti allo stabilimento della multinazionale Mondelez. Nella sede in provincia di Alessandria vengono prodotti per il mercato italiano snack contenenti olio di palma.

Mentre alcuni attivisti appendevano uno striscione con la scritta “Basta olio di palma che distrugge le foreste”, altri volontari vestiti da orango, animale endemico delle foreste del Sud-Est Asiatico che rischia l’estinzione, si aggiravano fra tronchi bruciati e barili di finto olio di palma con il logo dei famosi snack prodotti nello stabilimento di Capriata d’Orba.

L’obiettivo della protesta pacifica lo spiega Martina Borghi, Campagna Foreste di Greenpeace Italia.

“Oggi siamo qui per chiedere a Mondelez di sospendere le relazioni commerciali con i fornitori come Wilmar, che ancora si approvvigionano da chi distrugge le foreste e viola di diritti umani”.

Greenpeace sta chiedendo nuovamente alle aziende di rispettare e far rispettare ai propri fornitori gli impegni presi per fermare entro il 2020 la distruzione delle foreste.

 

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