Un sistema di trasporto per i pazienti e di programmazione delle visite; un centro di ascolto sperimentale; attività di sensibilizzazione nelle scuole che coinvolgono docenti e personale non scolastico per una maggiore conoscenza della patologia; servizi di supporto logistico e definizione di un protocollo di accompagnamento del paziente dal proprio domicilio al Pronto soccorso di riferimento; pratiche di attività fisica anche per gli adulti e sotto la supervisione medica; e infine servizi di supporto psico-pedagogico.Sono le aree d’intervento previste dai sei progetti vincitori del bando “Fondazione Roche per le persone con emofilia”, nato per sostenere progetti sociosanitari e assistenziali che si impegnano a migliorare la qualità di vita dei pazienti con emofilia e delle loro famiglie, offrendo supporto nella gestione della patologia e costruendo con loro nuove opportunità. Ventimila euro il contributo stanziato da Fondazione Roche per ognuno dei sei progetti assistenziali vincitori, scelti tra 24 candidature.La presidente di Fondazione Roche, Mariapia Garavaglia.

L’emofilia è una malattia del sangue rara, ed ereditaria, che colpisce circa 4.000 persone in Italia: il riconoscimento della Roche sostiene le associazioni che aiutano le famiglie nella cura dei propri cari e nelle attività che ruotano attorno ad essa. I servizi di assistenza ai malati e alle famiglie che se ne prendono cura sono infatti uno dei punti cruciali del sistema sanitario, in particolare nel panorama delle malattie rare.La senatrice Paola Binetti, promotrice dell’intergruppo parlamentare per le Malattie Rare è intervenuta alla premiazione:

.I progetti sono stati valutati e selezionati in collaborazione con la Fondazione Sodalitas. Il responsabile marketing associativo di Fondazione Sodalitas, Massimo Ceriotti.

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